Chi l’ha detto che a vendere sono solo i Sales? Tutti, sempre, vendiamo qualcosa, a prescindere dal ruolo e dal backgroundTra i “non venditori”, però, sono moltissime le resistenze alla vendita.

 

Daniela, 40 anni, direttrice HR di un’azienda farmaceutica, prende in mano il microfono per cominciare a presentare la sua azienda durante un convegno.

 

Pietro, trentenne, marketing manager, sta finalmente facendo un colloquio di lavoro nell’azienda dei suoi sogni, alla quale ha inviato almeno 3 curriculum negli ultimi 2 anni.

 

Elisabetta, fresca di nomina come responsabile amministrativa, sta mostrando alla direzione tutti i pregi di un nuovo strumento gestionale che vorrebbe venisse introdotto.

 

Cosa accomuna Daniela, Pietro e Elisabetta? Non l’età, non l’attività, non la funzione in azienda. Ma tutti e tre stanno – inconsapevolmente – cercando di vendere qualcosa: chi la propria azienda a potenziali clienti e competitor, chi sé stesso, chi uno strumento e un’idea.

Perché chi l’ha detto che a vendere sono solo i Sales? Tutti, sempre, vendiamo qualcosa, a prescindere dal ruolo e dal background. Lo facciamo nella vita privata, quando cerchiamo di convincere il nostro compagno a comprare i biscotti al cioccolato invece che quelli alle nocciole, e lo facciamo a maggior ragione sul lavoro.

 

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Tra i “non venditori”, però, sono moltissime le resistenze alla vendita: resistenze di tipo etico, intellettuale, caratteriale… c’è una sorta di pudore a proporsi, a bussare alla porta, che forse è anche legato alla paura di chiedere e di essere respinti.

Non si tratta, qui, di tecniche di vendita, ma di una profonda comprensione di ciò che la vendita è, ossia una mutua soddisfazione tra le parti, veicolo di valore e di rafforzamento della relazione, professionale e non solo.

 

Ecco quindi 3 ottimi motivi per avere un approccio positivo alla vendita:

 

1. perché le capacità di vendita di un’azienda, non solo tra i Sales, ma in ogni ruolo, sono il vero metro su cui si misura la sua capacità di far circolare il valore, all’esterno ma anche al suo esterno;

 

2. perché le capacità di vendita aumentano lo spessore professionale e individuale di una persona: traducono in risultati di business le competenze possedute;

 

3. il “sapersi vendere”, che nella nostra società ha un’accezione leggermente negativa, è in realtà saper mettere in luce i propri punti di forza; immaginiamone l’importanza se questo viene applicato alla propria azienda o alle idee del proprio team.

 

E tu, ti consideri un bravo venditore?

 

 

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